lunedì 29 novembre 2010

Cena a tema Le Colline Murgiane - sabato 27 novembre In attesa del racconto sulla serata eccovi le foto!

Cena a tema Le Colline Murgiane 
di sabato 27 novembre
In attesa del racconto sulla serata 
eccovi le foto!



scamorzone


Burrata delle Murge

Santerasmo Primitivo Gioia del Colle DOC
* Tipologia: Rosso DOC
* Vitigni: 100% Primitivo
* Grado Alcolico: 13% vol.
* Vinificazione: Attenta selezione dei grappoli, vendemmia manuale, pressatura soffice, perfetta fermentazione dei mosti con temperatura costante e controllata.
* Caratteristiche: Colore rosso violaceo, con riflessi arancioni che si evidenziano con l'invecchiamento. Porta in tavola una raffinatezza di profumi che rievocano l'area storica di produzione e il sapore gradevole e pieno, aromatico tendente al vellutato.
* Abbinamenti: Eccellente vino per esaltare arrosti e carni alla griglia, selvaggina, brasati e stracotti. Abbinato a formaggi e salumi diventa una emozionante esperienza gastronomica.
* Servizio: Si consiglia di scaraffarlo almeno 30 min. prima della mescita e di servirlo ad una temperatura di servizio: 18°-20°C.

Le colline delle Murge

Orecchiette


casa vinicola Agricola Spinelli.
Santerasmo Bianco Gioia del Colle DOC
* Tipologia: Vino Bianco secco dei vigneti della DOC Gioia del Colle
* Grado Alcolico: 12% vol.
* Caratteristiche: Dal colore giallo paglierino, ha un profumo intenso e fruttato con gradevoli sentori di mela acerba. Al palato è gradevole ed armonioso, di buona freschezza, sottile ed elegante.
* Abbinamenti: E' particolarmente indicato con antipasti, primi piatti a base di pesce, insalate di mare e carni bianche.
* Temperatura di servizio: 10°


Antispasto focaccia di Burrata delle Murge, taralli, olive verde


foccacia di Burrata delle Murge, al profumo di Salvia, Origano, Rosmarino




Crostatine di pasta frolla com marmellata di Visciole Pugliese



Orecchiette con pesto di pomodori secchi e stracciatella freschissima delle Murge




si chiacchiera


people 



UTILITA' DA ALTROCONSUMO - Acqua: ecco i Comuni in cui non è potabile

Acqua: ecco i Comuni in cui non è potabile
Troppo arsenico nell'acqua potabile di 127 Comuni italiani, soprattutto del Lazio. Vi diciamo in quali non può essere bevuta, né usata per cucinare. E anche dove sarebbe meglio non darla ai bambini sotto i 3 anni.

Centomila italiani potrebbero rimanere senza acqua potabile. La Commissione europea ha respinto la richiesta di deroga ai limiti di legge inoltrata dall'Italia per la concentrazione di arsenico presente nell'acqua destinata ad uso potabile. Dieci microgrammi per litro è la quota di arsenico permessa dalla legge, ma dal nostro Paese era arrivata una richiesta di deroga fino a 50 microgrammi per litro. Una richiesta che Bruxelles ha giudicato rischiosa per la salute dei cittadini, ragion per cui ha fissato il limite massimo a 20 microgrammi per litro. Se la concentrazione di questa sostanza velenosa è maggiore, si va incontro a "rischi sanitari superiori, in particolare alcune forme di cancro": è quanto afferma la Commissione europea in un documento del 28 ottobre, citando pareri dell'Organizzazione mondiale della sanità e dello SCHER (Scientific Committee on Health and Environmental Risks), comitato scientifico della Commissione stessa. Se l'Italia non rispetterà il divieto, rischia un procedimento davanti alla Corte di Giustizia europea.
Dove è vietato l'uso alimentare
Sono 127 i Comuni interessati da questo stop di Bruxelles e che pertanto rischiano di chiudere i rubinetti. Le regioni più colpite sono Lazio (91 zone) e Toscana (19 zone): in questo documento trovate l'elenco delle zone in cui le concentrazioni di arsenico sono tali da non permettere un uso alimentare dell'acqua. È vietato sia berla, sia utilizzarla per cucinare.
Dove è meglio non darla i bambini
Poi ci sono i Comuni con problemi "minori" per quanto riguarda arsenico, boro e fluoruro: ecco l'elenco. L'acqua erogata da questi acquedotti non dovrebbe essere destinata ai bambini di età inferiore ai 3 anni.
Cosa devono fare i cittadini e gli enti pubblici. La nostra diffida ai Comuni
In questi casi i Comuni, le Regioni e le Province autonome devono informare adeguatamente e tempestivamente i cittadini, fornendo indicazioni specifiche per le categorie di popolazione più esposte a rischi.
I cittadini non pensino di risolvere il problema con caraffe filtranti. Solo gli impianti con filtri a osmosi inversa sono efficaci nell'eliminazione di arsenico e boro. Ma il costo della depurazione non può e non deve pesare sui singoli cittadini. Gli acquedotti hanno l'obbligo di porre rimedio alle concentrazioni fuorilegge al più presto. Ci sono tanti modi per farlo: scegliere nuove fonti di approvvigionamento dell'acqua, diluire le fonti problematiche o trattando con processi di filtrazione l'acqua di rete. Abbiamo deciso di inviare una lettera di diffida ai 127 Comuni interessati dal superamento della soglia di arsenico nell'acqua potabile chiedendo loro di adottare con urgenza tutti i provvedimenti necessari a tutelare la salute della popolazione.


NATALE PER I BIMBI - DISEGNI DA COLORARE PER COSTRUIRE IL NATALE











LA STORIA DI BABBO NATALE!

LA STORIA DI BABBO NATALE!


Nell'antica Roma imperiale, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, amici e parenti si scambiarono le prime "stranae" per festeggiare il "dies natalis" in una fredda notte d'inverno.

Natalis dies è il nome con cui nella religione romana si indica il giorno di inizio di un evento importante e la sua ricorrenza: la nascita di un individuo e il suo compleanno, la fondazione di una città e il suo anniversario, la dedica di un luogo sacro e la sua ricorrenza, l'inizio del regno di un sovrano e la ricorrenza della sua ascesa al trono.

Agli auguri si accompagnarono cesti di frutta, dolciumi e doni di ogni tipo perché la nascita di Gesù e l'anniversario dell'ascesa al trono dell'imperatore divenissero il simbolo di una prosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l'intero anno. 

Intorno al 1800 il rito trovò la sua personificazione in un forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, residente al Polo Nord, che aiutato da numerosi gnomi, costruirebbe giocattoli da distribuire come doni la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata da renne volanti e passando attraverso i camini delle case.

Nella storia, esiste realmente un personaggio con queste caratteristiche. Si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, nel IV secolo divenne vescovo di Myra e partecipò al Concilio di Nicea nel 325. Quando morì le sue spoglie furono deposte a Myra, fino a che nel 1087 vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate.

Una tra le più famose leggende, confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) racconta che San Nicola, commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di lanciare per tre notti consecutive, attraverso una finestrasempre aperta del castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze.
La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito, tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.

In versioni posteriori semplificate per i bambini, San Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. 
Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico, il Sacro Graal, che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di regalare in abbondanza, fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa Gregorio VII. 
In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (San Nicola, appunto) o addirittura nella notte di Natale.

Nel sedicesimo secolo, dopo la Riforma, i santi non erano in auge in Europa.Era perciò necessario che qualcuno prendesse il posto di San Nicola e distribuisse i doni a Natale.

In Inghilterra un allegro vecchio personaggio dei giochi dei bambini, noto comeBabbo Natale, ne assunse il compito. 

Anche la Francia scelse il suo Babbo Natale, mentre in Germania il buon Gesù, o Gesù Bambino, distribuiva i doni.

Negli Stati Uniti il suo nome divenne Kris Kringle, ma i pionieri olandesi portarono in America San Nicola (Sinter Klass) e lo chiamarono Santa Class, che in inglese divenne ben presto Santa Claus.

Gli scrittori e gli artisti trasformarono il vescovo col suo manto e la mitra in una figura con la barba bianca, il manto e il cappuccio.

Nessuno sa come il cavallo bianco di San Nicola si sia trasformato in un gregge di renne, però un libro del XIX secolo mostra una illustrazione in cui egli compare con una sola renna. 
Nel 1882 il Dr. Clement Clarke Moore scrisse una poesia per i suoi figli su Santa Claus in cui descrisse ben otto renne nominandole tutte.

In Svezia, invece, è ancora rappresentato circondato da caprioli.
Il Babbo Natale inglese assunse aspetti simili alla sua controfigura americana, edoggi Babbo Natale e Santa Claus sono diventati la stessa persona


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BUON NATALE IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO, L'ALBERINO DI NATALE DEDICATO ALLE BUONE INTENZIONI!, IMMAGINI, GIF ....................