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mercoledì 16 febbraio 2011

LE BALENIERE GIAPPONESI SE NE VANNO - ABBIAMO VINTO TUTTI NOI!

LE BALENIERE GIAPPONESI SE NE SONO ANDATE
 ABBIAMO VINTO TUTTI NOI!



La baleniera giapponese Nisshin Maru ha rinunciato a fare strage di cetacei. 
SE NE VANNO! e non mi importa delle loro perdite economiche.
La scusa è sempre la stessa : la scienza! Poco importa se poi finiscono sulle loro tavole. La caccia alle balene è vietata! Un cavillo la permette solo per ragioni scientifiche e .... guarda un pò che i giapponesi se le devono studiare le balene.
Finiscono sulle loro tavole. E questa è l'unica verità! Poco importa delle loro tradizioni sanguinarie. Le tradizioni si cambiano. I cetacei sono a rischio e vanno PROTETTI.
Per fortuna associazioni ambientaliste fanno il lavoro sporco di mettere la loro vita al servizio della protezione delle balene! E lo fanno per tutti noi!
In questo caso l'associazione "Sea Sheperd Conservation Society", organizzazione senza scopo di lucro li ha mandati via.
I giapponesi hanno cercato di affogarli tutti, di affondare la loro imbarcazione. Ma hanno resistito. di fronte all'opinione pubblica mondiale i giapponesi hanno  continuato imperterriti. 
ALLA FINE HANNO CEDUTO
SE NE VANNO

e in occasione di questa grande vittoria posto qui un video che avevo inserito il 26 luglio 2009
Il video di una ragazzina che nel 1992 urlava al mondo il disastro ambientale
una ragazzina come i nostri figli

Parlò al mondo e lo zittì




Che cosa è cambiato da allora????????????????????????
Niente, è solo peggiorato!


giovedì 25 novembre 2010

La tua creatività contro le pellicce! Partecipa al concorso Design Against Fur 2011

La tua creatività contro le pellicce!


Partecipa al concorso Design Against Fur 2011.



 




Frequenti le scuole superiori o sei studente di livello universitario?

Ti interessi di comunicazione, grafica, design?

Vuoi utilizzare la tua creatività in un messaggio per salvare milioni di animali 'da pelliccia'?


Sabato 4 e domenica 5 dicembre ai tavoli lav vieni a firmare per salvare gli animali dal circo! VOGLIAMO CIRCHI SENZA ANIMALI


Aiutaci a salvare gli animali dal circo





Non siamo contrari ai circhi in generale. Anzi.


Ci sono circhi che vogliamo difendere e promuovere.


Sono i circhi contemporanei. I circhi senza animali.


Siamo invece contrari ai circhi con animali.


Gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di allenarsi, non scelgono di sfidare i loro limiti naturali, né di vivere in gabbia.


Noi possiamo aiutarli. Insieme.


Sabato 4 e domenica 5 dicembre ti aspettiamo ai nostri tavoli informativi dove potrai firmare le petizioni e sostenere in nostro impegno: insieme otterremo un circo nuovo e veramente umano.


Potrai farlo anche scegliendo i nuovissimi ciondoli e bracciali LAV, bellissimi da regalare a Natale.






venerdì 12 novembre 2010

LAV E IL NATALE! REGALI CHE FANNO BENE A TUTTI ANCHE AGLI ANIMALI!




Scegli i regali firmati LAV!



I prodotti pensati per te dalla LAV sono idee regalo originali e graziose. Regali non solo per chi li riceve, ma anche per gli animali, che aiuterai insieme a noi.
Collane e bracciali, piccoli oggetti per arredare e colorare la casa. E poi gli immancabili: il calendario fotografico LAV, nella versione da tavolo e da muro, l'agenda e i biglietti per i tuoi auguri. Tante idee-regalo dal commercio equo, come la gift box. Per te anche le novità dalla libreria. Tante anche le felpe e t-shirt per grandi e bambini.
Per un regalo davvero speciale scegli l'adozione a distanza di uno dei cani salvati dalla LAV!Ci aiuterai a prenderci cura di loro al meglio.
Tutte le novità natalizie ti aspettano sul sito LAV dedicato ai prodotti.



domenica 11 aprile 2010

PETIZIONE POPOLARE PER IL LIBERO USO DEL FARMACO NEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE

ASSOVET


ASSOCIAZIONE ItALIANA MEDICI VETERINARI TItOLARI DI STRUTTuRA PRIVATA


PETIZIONE POPOLARE PER IL LIBERO USO DEL FARMACO


NEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE


Dall'agosto 2009 i medici veterinari sono tenuti a seguire rigidamente la normativa europea, prevista dal D.Lgs 193/2006, che disciplina, tra l'altro, la prescrizione di farmaci per uso umano nei confronti degli animali da compagnia.


Il decreto prevede che il medico veterinario prescriva o utilizzi obbligatoriamente ed esclusivamente farmaci registrati per una determinata patologia e per quella determinata specie animale. In via del tutto eccezionale, e solo per lenire eventuali sofferenze, si prevede la possibilità di usare farmaci registrati per altre specie animali o per uso umano. In tali casi la ricetta del medico veterinario può essere utilizzata una sola volta, perché il farmacista è obbligato a ritirarla.


Questo vincolo a utilizzare solo i farmaci registrati per una certa malattia e per una certa specie, impedisce di fatto lo svolgimento della funzione di medico in quanto vieta la scelta, in base a scienza e coscienza, del migliore farmaco impiegabile per ogni singolo caso esaminato, rendendo monca la reale possibilità di cura.


In base a tale normativa quindi, nel caso esista un solo farmaco registrato per uso veterinario per una data patologia, il medico veterinario è impossibilitato a utilizzare altri farmaci registrati solo per l'uso umano sempre indicati per la stessa malattia, ma composti con molecole diverse, che potrebbero di caso in caso essere molto più utili e spesso fare la differenza tra guarigione e morte del paziente.


Questa norma impedisce dunque al medico veterinario di effettuare le corrette scelte terapeutiche, impedendogli di esercitare la corretta funzione medica per cui è stato abilitato dallo stato italiano, negandogli la possibilità di accedere a tutti i farmaci esistenti sul mercato, ma limitandolo a quei pochi che ad oggi sono registrati per uso veterinario. Tale norma è ancora più iniqua se solo si pensa che si tratta di animali d'affezione che mai entreranno nel circuito della filiera alimentare, rendendo inesistente l'ipotetico problema dei residui nelle carni edibili.


Nel caso esista un farmaco veterinario "adattabile" a una certa malattia, in quanto registrato per una serie di patologie "similari" ( ma lungi da quella che si ha in esame), il medico veterinario non può nemmeno ricorrere in via eccezionale alla ricettazione in deroga, e nel caso lo facesse, è passibile di pesanti sanzioni( come già accaduto ad alcuni colleghi), semplicemente per aver cercato di svolgere la propria funzione medica.






A peggiorare la situazione vi è il fatto che la farmacopea veterinaria è ancora estremamente limitata rispetto a quella umana e quindi l'impossibilità di ricorrere al farmaco migliore per la terapia di quel animale d'affezione costituisce un grave danno alla sua salute, e di riflesso a quella umana in quanto un animale curato male è un potenziale pericolo per le rare ma possibili malattie che può trasmettere ad adulti e bambini.


Infine, a parità di dosaggio di una certa molecola, il farmaco per uso veterinario ha, di norma, un costo decisamente superiore rispetto all'identico principio attivo umano, mentre esistono purtroppo pochissimi "generici" per uso veterinario. Questo si riflette sulle finanze dei proprietari di animali i quali, già sottoposti alla tassazione dell'IVA al 20% applicata alle prestazioni veterinarie (paragonate ai beni di lusso),


si trovano a dover sborsare a volte cifre esorbitanti rispetto al loro valore


intrinseco.


Considerato che:


• Il Medico Veterinario in base all'articolo 7 del codice deontologico non deve mai rinunziare alla sua libertà ed indipendenza professionale; deve


ispirarsi sempre alle conoscenze scientifiche ed alla propria coscienza;


• La legge prevede il reato di comparaggio per la prescrizione di un farmaco atta a creare un profitto ingiustificato


• Il cittadino ha diritto, in base al libero mercato di procurarsi un bene al minor prezzo possibile, qualora sussistano pari caratteristiche,


• Il ministero della salute da tempo invita, in campo umano, alla prescrizione e all'utilizzo di farmaci 'generici', al fine di diminuire i costi sia per la sanità che


per il singolo cittadino.


Chiediamo:


Che ci si attivi a livello della autorità competenti per modificare la norma legislativa tenendo in considerazione che la valutazione medica di un farmaco dipende non solo dal principio attivo, ma anche dagli eccipienti e dalla via di somministrazione. Il Medico Veterinario dunque deve poter scegliere il miglior farmaco da utilizzare in base a tutte tre le caratteristiche suddette, per quella data malattia di quel dato animale che è obbligato eticamente a curare.


Che ci si attivi a livello delle autorità competenti nel tenere conto che non esiste una "mutuabilità" del farmaco veterinario e che, troppo spesso, il dislivello nei costi, rispetto all'analogo umano, è incomprensibile oltre che insostenibile per chi vuoi prendersi adeguata cura dei propri peto


Informativa Privacy (art.13 D,Lgs, 196/2003): i dati personali da Lei immessi all'atto della sottoscrizione della


"petizione per il libero uso del farmaco negli animali d'affezione", promossa da AssoVet sono limitati all'utilizzo finalizzato all'ottenimento di quanto previsto dall'art. Art. 50 della Costituzione che recita 'Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità'. TI Trattamento compiuto da AssoVet non prevede altre forme di attività come la duplicazione degli elenchi, la creazione di banche dati, la vendita o utilizzo dei dati da parte di terzi; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o estrapolazione in banche dati elettroniche, Eventuali trattamenti a fini statistici potranno esser svolti in forma anonima e finalizzati al conteggio del numero dei cittadini aderenti alla petizione, In ogni caso, il sottoscrittore ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all' art. 7 del D,Lgs, 196/2003, presso il Titolare del trattamento che ai sensi della normativa vigente è "Asso Vet" con sede in Torino C.so Marconi, 17 nella persona del Suo Presidente, nonchè responsabile al trattamento, Dott. Massimo Raviola, inviando richiesta per posta elettronica all'indirizzo presidente@assovetit






















PETIZIONE POPOLARE PER IL LIBERO USO DEL FARMACO NEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE

 





potrete scaricare il modulo anche direttamente da PETIZIONE POPOLARE MODULO DA CONSEGNARE AL VOSTRO VETERINARIO

ovviamente completo di firme

lunedì 14 dicembre 2009

domenica 22 novembre 2009

Pellicce: è arrivata l'alternativa ecologica!


Lorca, azienda produttrice di pellicce ecologiche, sostiene la LAV.








Per dire NO alle pellicce vere, frutto di sofferenza e morte per milioni di animali.



L'azienda ha scelto di sostenere la CAMPAGNA LAV CONTRO LE PELLICCE   vista la filosofia che l'accomuna alla nostra associazione, diventata per Lorca un vero e proprio orientamento per la scelta dei propri prodotti.

Renato Castro fondatore e titolare dell'azienda, infatti, ha portato la sua sensibilità per gli animali fin dentro l'azienda: ha scelto di produrre pellicce e accessori esclusivamente ecologici, lontani da qualsiasi sfruttamento degli animali.


Per offrire un'alternativa.

Per trasmettere, da oggi insieme alla LAV, un importante messaggio: il rispetto dei diritti degli animali.

Sei socio LAV? Lorca ti offre una grande opportunità: uno sconto del 5% sul tutti gli articoli in vendita!

Ecco come poter ottenere lo sconto:

Invia un'email a info@lorcasrl.it indicando il nome dell'articolo che hai scelto, riportato su http://www.shop.lorcasrl.it/ECOMM03/catalog_window.aspx  e il numero della tua tessera di socio LAV.

Riceverai un'email di risposta da Lorca con le indicazioni sull'importo scontato da versare e sulle modalità di pagamento.

venerdì 23 ottobre 2009

Partecipa alla revisione della Direttiva 86/609

Chiedi ai nostri europarlamentari di non perdere questa occasione di cambiare le condizioni dei 12 milioni di animali utilizzati nei laboratori europei e di sostenere il benessere degli animali da laboratorio e i metodi alternativi all'utilizzo di animali.




Entra nel sito della Coalizione (European Coalition to End Animal Experiments) e manda un messaggio al parlamentare europeo (Member of the European Parliament _MEP) che ti rappresenta.



1) clicca qui: http://www.eceae.org/lobby/mpsearch.php?issueid=1

2) scegli il tuo Paese (Choose your country: IT) e clicca su CONTINUE

3) seleziona la tua zona di appartenenza (Choose your region) e clicca su CONTINUE

4) scrivi a quanti più parlamentari possibile digitando

il tuo nome e cognome nella casella “Your name”, la tua email, il tuo indirizzo e se vuoi, aggiungi un commento personale nello spazio “Additional comments appended to letter”

5) conferma la tua richiesta inserendo il codice che appare a destra della casella “Enter security code shown”

6) clicca su “send a letter



Nel messaggio chiederai al tuo europarlamentare di sostenere il benessere degli animali da laboratorio, sottolineando come la posizione espressa dal Parlamento europeo e il Consiglio dei Ministri non riflette quella dell’opinione pubblica, che in un recente sondaggio si è espressa come contraria alla sperimentazione animale.



L’ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments), di cui fa parte anche la LAV, chiede che in particolare che vengano considerati i seguenti punti:



• divieto di utilizzazione primati non umani, gatti e cani;


• applicazione della Normativa a tutti gli animali senzienti e a ogni area della ricerca compresa quella di base, nonché applicazione a tutti i progetti effettuati su invertebrati, embrioni e forme fetali;


• valutazione, a cura del governo competente, del rapporto tra danno e beneficio per tutti i progetti che prevedono l’utilizzo di animali;


• valutazione retrospettiva obbligatoria per tutti i progetti portati a termine;


• non autorizzazione di esperimenti che comportano gravi livelli di sofferenza;


• garanzia di un alto livello di trasparenza nelle procedure;


• divieto della ripetizione non necessaria degli esperimenti;


• implementazione dello sviluppo e messa in atto delle metodologie alternative grazie allo stanziamento di fondi;


• obbligo, da parte della Commissione, in collaborazione con le parti interessate, di effettuare una revisione costante della Direttiva in atto, al fine di mantenere la stessa adeguata alle nuove conoscenze scientifiche e all’opinione pubblica allo scopo di ottenere al più presto l’obiettivo comune di una ricerca senza animali.



Con il tuo messaggio, chiederai all'europarlamentare scelto, in qualità di rappresentante eletto, di supportare la volontà dei cittadini italiani ed europei dichiaratisi contrari alla sperimentazione animale e di non cedere ai falsi allarmismi delle potenti industrie coinvolte nei test, industrie che professano una riduzione della ricerca in favore di quella estera, nel caso venga aumentata la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.



Non esitare, scrivi!

http://www.lav.it/index.php?id=1417

venerdì 9 ottobre 2009

MATERA - SCANDALOSO - RISOLTO GRAZIE A STRISCIA LA NOTIZIA IN 2 GIORNI!

MATERA


Striscia la notizia - Edoardo Stoppa a Matera (Martedì 06 Ottobre 2009)









Dopo 2 giorni Ritorno a Matera



L' inviato di -Striscia ha delle buone notizie sulla vicenda dei cani rinchiusi nei Sassi della città in Basilicata











Adesso i cagnolini sono qui : http://www.canileargo.it/


E SE STRISCIA LA NOTIZIA NON FOSSE INTERVENUTA?
POSSIBILE CHE PER AVERE GIUSTIZIA CI SI DEBBA RIVOLGERE A UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA?

lunedì 5 ottobre 2009

Un'altra ricerca è possibile ! I metodi alternativi sono possibili e molto si è già fatto!


Metodi alternativi


In base alle normative nazionali e internazionali in materia di sperimentazione animali si intendono come alternativi:

• i metodi che sostituiscono l’impiego di animali nella sperimentazione

• le procedure che, pur utilizzando animali, ricorrono a tecniche meno invasive o riducono il numero di animali utilizzati nella sperimentazione

La LAV sostiene SOLO il ricorso a metodi che sostituiscono completamente l’uso di animali.

Esistono centinaia di metodi alternativi, come:

• i modelli informatici

• le analisi chimiche

• le indagini statistiche (come l’epidemiologia e la metanalisi)

• gli organi bioartificiali

• i microchip al DNA

• i microcircuiti con cellule umane


Tuttavia i veri metodi scientifici sono solo quelli che sostituiscono del tutto gli animali, per la definizione stessa di modello sperimentale, ossia la riproduzione del fenomeno oggetto dello studio dalla quale sono state eliminate delle variabili, in modo da renderlo più semplicemente analizzabile. Nessun animale, di qualsiasi specie esso sia, può considerarsi un “uomo semplificato”.


Già senza animali

Il completo abbandono dell’utilizzo di animali nella sperimentazione è ancora molto lontano ma, grazie alle informazioni diffuse dalle associazioni animaliste e alle campagne di mobilitazione dell’opinione pubblica, i metodi alternativi stanno già sostituendo le sperimentazioni cruente in alcuni settori.

Oggi non si utilizzano più animali in:



• crash test di automobili


• test di gravidanza


• test per verificare la contaminazione batterica di farmaci


• molti casi di verifiche igienico–sanitarie su alimenti


• molte esercitazioni per scopo didattico


• diversi test di tossicità su sostanze chimiche, come


l’assorbimento cutaneo, la mutagenesi e la genotossicità, la fototossicità, l’embriotossicità.


Il 70% della ricerca biomedica, ovvero della biologia della medicina, non fa uso di animali. (fonte: ISS).

Fino a non molti anni fa si pensava che gli animali non sarebbero mai stati sostituiti, eppure gli esempi sopra riportati dimostrano il contrario. Basta volerlo e attivarsi insieme per informare e sensibilizzare le istituzioni e le persone.

www.lav.it

TEST SUGLI ANIMALI - GUIDA LAV AL NON TESTATO - COSMETICI











Lo Standard Internazionale “Non Testato su Animali”, promosso in Italia dalla LAV, è l’unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale.

Le aziende aderenti si impegnano a:

• non effettuare - direttamente o commissionandoli a terzi - test su animali

• monitorare i propri fornitori e produttori perché si attengano all'impegno di non testare su animali le materie prime cosmetiche dopo la data fissata nella sottoscrizione allo Standard


• non utilizzare ingredienti provenienti dall’uccisione di animali.

Le aziende che hanno dimostrato di rispettare i criteri dello Standard e hanno superato il controllo effettuato da ICEA, sono state inserite nella Guida al non testato della LAV.

Lo STOP lo puoi scrivere con il tuo rossetto, con il tuo dopobarba, con il tuo dentifricio: scegli i prodotti delle aziende che trovi sulla Guida LAV, aziende che si sono impegnate concretamente per mettere fine ai test cosmetici su animali.

Per maggiori informazioni sui cosmetici non testati, potete contattare direttamente Michela Kuan, responsabile della campagna: m.kuan@lav.it

*************
Le aziende elencate sotto sono le ditte italiane approvate dalla LAV, che hanno sottoscritto l’impegno a rispettare lo standard .

Scegliendo i prodotti di queste aziende, puoi acquistare:

make up

saponi e creme

prodotti per l’igiene orale

detersivi

con la certezza di non contribuire alla sperimentazione animale.

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Per ottenere il riconoscimento di adesione allo Standard Non Testato su Animali, l’azienda deve:


- compilare un questionario dettagliato sulla propria politica aziendale in merito ai test su animali;


- fornire informazioni di tipo commerciale quali:


- tipologia di prodotti commercializzati


- mercato


-origine degli ingredienti


Il produttore deve inoltre presentare una dichiarazione scritta di TUTTI i propri fornitori, che attesti l’ impegno a non eseguire test su animali, almeno a partire dalla data fissata nella sottoscrizione allo Standard.

Se la documentazione risulta completa e corretta, l'azienda può richiedere la visita ispettiva di ICEA, che organizza un controllo sul campo.

L’organismo ufficiale accerta la conformità dell'azienda rispetto a quanto dichiarato sulla documentazione e verifica contestualmente anche l'adesione ai minimi requisiti di legge in termini di norme di buona fabbricazione (NBF).

Solo in seguito all'esito positivo della visita ispettiva ICEA, la LAV autorizza l'azienda all'utilizzo della dicitura dello standard.

Dal 2004 la LAV ha stilato un accordo con ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) che garantisce la conformità delle aziende ai principi dello Standard Non Testato su Animali.

***********

AZIENDE ITALIANE
che aderiscono allo Standard internazionale

Argital: Mi Fido

Allegro Natura: Bioermi, Happy clean


BioPet


Cibe Laboratori: Fiori & Frutta, Mondo Naturale, Antica Provenza Ligure, Econatura, Antico Marsiglia, Samarcanda


Coop


Derbe: Regenè; Speziali Fiorentini; Seres.


D’Aymons


Dr Taffi


Evan Bartholomew: Evan


Flora


Hawai


Helan


I Serafini


Indica


L'Erbolario

Mondosolidale


Pedrini Cosmetici: Lepo Line A


SAN.ECO.VIT :Ecoland, Biobi, Ecor, Ecotan, Victor Philippe


Saponificio Gianasso: Floralia, i Provenzali.


Aziende estere distribuite in Italia

The Body Shop



Montagne Jeunesse


John Paul Mitchell System


Jason Natural Cosmetic


W.S.Badger

Per conoscere l'elenco completo delle aziende straniere che hanno aderito allo standard, puoi consultare il sito BUAV 

****************

Che cosa fa la LAV

 In attesa del 2013, data in cui è prevista l’entrata in vigore del bando totale ai test cosmetici su animali, non solo per il prodotto finito ma anche per le materie prime che lo costituiscono, la LAV:

continua a promuovere lo Standard Non Testato su Animali incentivando le aziende italiane ad aderirvi;
ha contattato più di 1.000 aziende cosmetiche italiane e partecipato a fiere di settore;
è impegnata insieme alle principali associazioni animaliste europee nell’influenzare la legislazione in ambito cosmetico, al fine di incentivare il ricorso ai metodi alternativi alla sperimentazione animale.

Che cosa puoi fare tu
Per non incrementare i test sugli animali, scegli per quanto possibile solo i prodotti delle aziende presenti nella nostra lista. Parlane con i tuoi amici e conoscenti
Sostieni la LAV
Migliaia di animali attendono ancora il nostro aiuto e per salvarli abbiamo bisogno anche del tuo sostegno.
Puoi dare il tuo contributo alla campagna contro i test cosmetici della LAV assicurando, tramite una donazione deducibile, il necessario sostegno economico alle nostre azioni o, se preferisci, diventando socio LAV.

Se il produttore dei tuoi cosmetici preferiti non ha ancora sottoscritto lo Standard "Non testato su animali", invitalo a:
• fornirti indicazioni di come effettua controlli su fornitori e produttori di materie prime;
• impegnarsi per rispettare il nostro standard.

Maggiore sarà il numero di aziende che aderiranno, minore sarà il numero di animali vittime degli esperimenti.

Per contattare i produttori, modifica inserendo i tuoi dati il seguente testo:

Spett.le


Sono un vostro consumatore da tempo e apprezzo molto la qualità dei vostri prodotti; tuttavia vorrei conoscere il motivo per cui la vostra ditta non compare sulla Guida Pratica dei cosmetici della LAV (Lega Anti Vivisezione, www. lav.it), che so essere l'unica a basarsi su uno standard internazionale, così come ho saputo dalla stessa LAV. La stessa associazione mi ha comunicato che il disciplinare dello standard cosmetici si basa sul fatto che una ditta si impegna, dalla data indicata nella sottoscrizione allo standard, a non effettuare ne' commissionare test su animali su prodotti ed ingredienti, monitorando tutta la filiera produttiva fino al produttore di materie prime. Inoltre la conformità allo standard della LAV è controllata da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), cosa che rende lo standard serio e affidabile a mio avviso. L’adesione allo standard permette di evitare l’incremento della sperimentazione animale a scopo cosmetico, poiché il produttore di cosmetici utilizzerebbe solo le materie prime fino a quel momento in commercio e non le nuove che richiederebbero, per legge, nuovi test su animali.


Spero di trovare il vostro nome sulla nuova Guida della LAV, altrimenti rivolgerò i miei consumi altrove.


Cordiali saluti


Nome e Cognome

TEST SUGLI ANIMALI - PARTE I







ROSSETTI E CREME


Ogni anno in Europa migliaia di animali muoiono:

- sfigurati da rossetti

- intossicati da profumi

- bruciati da creme e saponi

per rispondere alle prescrizioni di una normativa che impone di testare i nuovi ingredienti sugli animali, anche se esistono:

• più di 10.000 ingredienti già disponibili da utilizzare per le aziende

• tanti metodi alternativi di ricerca


Da sondaggi effettuati in tutta Europa emerge che la maggioranza delle persone non considera lo sviluppo di nuovi cosmetici un motivo valido per l’uccisione e la tortura di animali. Eppure i cosmetici sperimentati su animali continuano a essere commercializzati. Fino a quando?

Grazie a una grande Campagna internazionale coordinata dalla Coalizione Europea contro la Vivisezione e alla quale la LAV ha partecipato, abbiamo ottenuto una Direttiva Europea che prevedeva il divieto di vendita di cosmetici sperimentati su animali a partire dal 1998.

Il termine è stato posticipato prima al 2000 e poi al 2002.

La Direttiva 2003/15/CE ha sancito un nuovo allungamento dei tempi: il bando totale ai test cosmetici su animali praticati all'interno dell'UE e il divieto di commercio di cosmetici sperimentati su animali sono slittati al 2013!

Fino al 2013, per evitare inutili sofferenze agli animali, possiamo: orientare i nostri consumi su cosmetici ottenuti senza sperimentare sugli animali, scegliendo solo le aziende aderenti allo "Standard Internazionale Non Testato su animali", l'unico riconosciuto a livello internazionale.

Ovviamente questo non è facile direi a volte impossibile nel quotidiano e soprattutto nel campo medico!
Io dico però proviamoci!


giovedì 1 ottobre 2009

DUE BUONE NOTIZIE : LAV

FINALMENTE DUE BUONE NOTIZIE :

BOLZANO - LA LAV SALVA LE MARMOTTE!

01/10/2009
[di M. Vitturi*] Le marmotte altoatesine sono salve, grazie all'ostinazione della LAV e dei suoi avvocati.Il Consiglio di Stato infatti ha ribaltato la decisione del Tar altoatesino che, la scorsa settimana, aveva bocciato il ricorso presentato dalla LAV per chiedere la sospensione del decreto che consentiva l’abbattimento di oltre mille marmotte nel solo mese di settembre.

Per l’ennesima volta il presidente della provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, ci riprova e per l’ennesima volta la LAV blocca le mire epuratrici del presidente cacciatore. Il presidente Durnwalder per il quale, evidentemente, la normativa statale che tutela le marmotte è niente di più che carta straccia, ci riprova regolarmente ogni anno a farne ammazzare una certa quantità dai cacciatori, con la scusa di ipotetici – in quanto mai provati – danni ai pascoli.

Fino ad oggi gli slanci epurativi sono stati regolarmente bloccati dai ricorsi presentati dalla LAV al TAR di Bolzano. Quest’anno, invece, il TAR, dopo avere incontrato i funzionari della provincia, aveva deciso di discutere la questione il 6 ottobre prossimo, ovvero 6 giorni dopo la fine del piano di abbattimento previsto dagli uffici provinciali.

E’ paradossale che un TAR voglia discutere un provvedimento di sospensiva quando oramai il documento provinciale ha già prodotto i suoi nefasti effetti. Lo può comprendere anche un bambino: a cosa sarebbe servito discutere la necessità di sospendere gli abbattimenti delle marmotte, dopo che queste fossero state abbattute?

Ma evidentemente il TAR di Bolzano, dopo aver per anni sospeso gli atti provinciali di abbattimento, quest’anno, dopo avere incontrato i funzionari provinciali, ha improvvisamente deciso di cambiare orientamento: non più decreto cautelare, ma discussione della sospensiva a sterminio compiuto. Per questo motivo la LAV ha studiato quindi una nuova strategia, rivolgendosi alla giustizia amministrativa di II grado, ovvero al Consiglio di Stato, che ha prontamente riconosciuto le nostre osservazioni, sospendendo il gravissimo atto provinciale.

Anche quest’anno, grazie agli avvocati Petretti, De Pascalis e Sandoli, siamo riusciti a bloccare un crudele
massacro. Resta ora da capire se sia legittimo il comportamento dei funzionari provinciali che, da anni, ripropongono provvedimenti fotocopia di quelli bocciati negli anni precedenti. La LAV intende approfondire questo aspetto, anche grazie ad un dossier che prende in esame tutti gli atti prodotti dall’ufficio caccia di Bolzano nel corso degli ultimi anni.

di M. Vitturi
Responsabile nazionale LAV del settore caccia e fauna selvatica


Firenze: uccise cagnolino, rinviato a giudizio

23/09/2009
La LAV esprime soddisfazione per la decisione del GIP dottoressa Sacco che, accogliendo l’istanza dell’Associazione, ha disposto l’imputazione coatta del carabiniere che sparò ad un cagnolino di nome Alì uccidendolo, e per la decisione del PM dottor Tei che il 28 agosto scorso ha citato in giudizio il militare.

La LAV, assistita dagli Avvocati Maria Beatrice Perugini e Barbara Vannucci, infatti, aveva presentato opposizione a supporto dell’accusa, in relazione alla vicenda risalente alla notte del 17 febbraio 2008, quando il cagnolino Alì perse la vita sotto gli occhi dei suoi proprietari, a causa di un colpo d’arma da fuoco sparato da un carabiniere nel corso di un controllo di routine nei confronti degli occupanti di un camper in sosta.

“Ci auguriamo che venga fatta piena luce sulla morte di Alì, una morte che aveva suscitato l’indignazione di molti cittadini, alcuni dei quali si erano uniti alla LAV nel corso dei presidi organizzati per chiedere che la morte di Alì non fosse dimenticata – dichiara Ilaria Innocenti, del settore Cani e gatti della LAV – ora attendiamo che il Tribunale di Firenze fissi la data dell'udienza dibattimentale di questo importante caso, in cui l’ imputato è non solo un cittadino, ma anche un tutore dell’ordine”.

“Auspichiamo che nel corso del processo sia finalmente accertata la responsabilità del carabiniere per l'uccisione immotivata di Alì e che venga emanata una sentenza che tenga conto del valore affettivo che i cani hanno raggiunto nella nostra società", concludono gli Avv. Perugini e Vannucci.

venerdì 4 settembre 2009

Chi paga per la Caccia in Italia ? NO ALLA CACCIA - SI ALLA VITA




NO ALLA CACCIA SI ALLA VITA

sabato 22 agosto 2009

CAMPAGNA LAV : BOCCONI AVVELENATI




Le esche al veleno causano ogni anno la morte di migliaia di animali selvatici e domestici.

Il loro scopo è l’eliminazione degli animali ritenuti nocivi, concorrenziali o soltanto fastidiosi per la caccia o per l’agricoltura.

Nei centri urbani, gli avvelenamenti sono legati anche a dissidi condominiali, intolleranza nei confronti degli animali e intimidazioni criminose.

Si tratta di una pratica illegale che – per quanto concerne il fenomeno in zone non urbanizzate - ha le sue radici nello stesso mondo venatorio.


Un grandissimo pericolo

La nuova Ordinanza Ministeriale

Denunciamo gli avvelenamenti

Riferimenti Normativi

FAQ

News Bocconi Avvelenati (cani e gatti)

News Bocconi avvelenati II (cani e gatti)

lunedì 10 agosto 2009

Storie a lieto fine: Pepe e Maia in famiglia ! - LAV





Abbiamo pensato di salutarti prima delle vacanze con una bellissima notizia. Maia e Pepe sono stati accolti in famiglia! Un altro grande risultato. Un'altra storia a lieto fine. Salvati da un allevatore di Bolzano e affidati alla LAV, hanno riscoperto la serenità a lungo negata. Fino a essere pronti per una famiglia. Grazie a Simona e Simone che hanno scelto di donare il loro affetto a Maia e Pepe. Dedica anche tu un pensiero a chi ha bisogno di te:

PROGRAMMA DI RECUPERO CANI - LAV



La LAV è oggi custode legale di oltre 100 cani sequestrati dall'Autorità Giudiziaria nel corso di inchieste collegate ai combattimenti.

I cani recuperati vengono subito sottoposti a cure veterinarie per un recupero fisico. Successivamente sono sottoposti ad un delicato programma di recupero comportamentale. Molti di loro, infatti, a causa dei combattimenti affrontati, presentano gravi disturbi del comportamento.

Che cos’è il programma di recupero ?
Il programma ha due obiettivi :
- decondizionarli dall'aggressività provocata dall'addestramento a cui sono stati sottoposti

- reinserirli nella società attraverso l’affidamento alle famiglie.


Aiutaci ad aiutarli con l’affidamento diretto o l’adozione a distanza!
Leggi le storie di chi ha bisogno di te, con l'affidamento diretto o l'adozione a distanza!


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Campagna Adozione a distanza - LAV

Con l'adozione a distanza puoi aiutarci a prenderci cura di uno di loro, della sua salute, del suo recupero psico-comportamentale: il tuo aiuto avrà un nome!

Scegli tra queste due soluzioni:

Adozione una tantum: un unico contributo minimo di 30 euro.
Riceverai a casa il certificato di adozione dell’animale prescelto.
Amico di un anno: con un contributo minimo di 186 euro sarai al suo fianco per un anno e lo seguirai periodicamente.
Riceverai il certificato di adozione con la foto e la sua storia e ogni tre mesi ti invieremo un aggiornamento e una nuova foto.

Ecco come il tuo sostegno può tradursi in qualcosa di grande e di concreto:

50 euro: ci permetteranno di accogliere un cane sottratto ai combattimenti, garantendogli cibo e assistenza veterinaria per due settimane.

100 euro: per il finanziamento del programma di recupero mensile per tre cani.

186 euro: con questa donazione diventerai “Amico di un anno” e potrai finanziare in parte l’intero percorso di recupero psico-comportamentale annuale di uno dei cani salvati dai combattimenti.

250 euro: ci consentiranno di potenziare le nostre attività di pressione verso le istituzioni e sviluppare crescenti attività di sensibilizzazione e informazione sul fenomeno.


Oliver. Penna Bianca. Yoghi. Mirtillo. Dick. Billy. Teo.
Altri cani salvati dalla LAV. Alcuni sono ancora impegnati nel corso di recupero psico-comportamentale.
Altri sono pronti per una famiglia. Scegli di adottarli a distanza!

Adotta on-line: è facile e veloce!
Scopri tutti gli altri modi per effettuare un’adozione a distanza.

Cerchi un regalo speciale per una persona speciale? Regala l'adozione a distanza: un modo unico per condividere il vostro amore per gli animali!

Vuoi leggere qualche storia o vedere le foto? vieni su http://www.lav.it/index.php?id=759

HO ADOTTATO DICK A DISTANZA TRAMITE LA LAV

DICK





E' stato salvato dalla Guardia di Finanza di Palermo nel 2000, durante una perquisizione avviata grazie ad una segnalazione giunta al numero SOS della LAV.

Mostrava segni evidenti di maltrattamento e versava in uno stato di avanzata denutrizione. Dopo i primi soccorsi, è stato affidato alla LAV e trasferito nel nostro centro di recupero.

Grazie al programma di recupero psico-fisico e alle cure quotidiane ha ritrovato la serenità.

E' sempre il primo a farsi notare quando è l'ora della passeggiata, saltando e abbaiando! E' un cane forte e dominante.

Per saperne di più su Dick scrivi a: adozioni@lav.it