sabato 13 novembre 2010

QUELLO CHE SERVE ORA A SAKINEH !

  
Lettera da 

Emma Ruby-Sachs

Avaaz.org






Sakineh è ancora viva! Abbiamo fermato la sua condanna alla lapidazione, posticipato il tentativo d'impiccarla nel silenzio generale e fatto sapere al governo iraniano che ha gli occhi indignati del mondo puntati addosso. Ora è tempo di salvarla per sempre.

Oltre 900.000 di noi in soli 5 giorni hanno inviato messaggi ai leader mondiali chiave. Ma ora siamo in un'impasse e dobbiamo dare all'Iran una via d'uscita da questo dilemma. Il prossimo passo per liberare Sakineh è finanziare esperti internazionali che possano rafforzare la difesa legale di Sakineh e lavorare con i funzionari in Iran per risolvere questa situazione vergognosa. Se migliaia di noi faranno una donazione entro i prossimi 3 giorni, potremo mettere al lavoro un team d'eccellenza di avvocati, mantenere alta l'attenzione per liberare Sakineh e batterci per tutte le vittime di brutali ingiustizie. Clicca sul link sotto per sostenere Sakineh:



https://secure.avaaz.org/it/whats_next_for_sakineh/?vl

L'Iran ha fatto di tutto per tenere Sakineh in prigione. L'hanno accusata di adulterio e condannata alla lapidazione, nonostante l'accusa di adulterio fosse successiva alla morte del marito. L'hanno condannata a morte per l'omicidio del marito nonostante fosse già stata assolta e un altro uomo fosse stato trovato colpevole e condannato per l'omicidio. Hanno anche arrestato suo figlio e il suo avvocato, e costretto il resto dei legali all'esilio. Dopo tutta questa attenzione esponenziale dal mondo intero, i funzionari iraniani stanno cercando disperatamente una via d'uscita.

E ora, per la prima volta, si registra il dissenso all'interno delle forze conservatrici del paese rispetto al trattamento riservato a Sakineh e al modo in cui il governo iraniano ha gestito il suo caso. Da più parti stanno chiedendo la sua assoluzione da tutte le accuse.

Un team di esperti diplomatici e legali potrebbe utilizzare questo dissenso per lavorare in Iran alla liberazione sicura di Sakineh. Il nostro appello, forte di 900.000 voci, insieme alla pressione dall'interno del paese per la liberazione di Sakineh, è la migliore opportunità per salvarla. Ora è il momento per dare tutto ciò che possiamo per mettere fine alla sua brutale persecuzione:

https://secure.avaaz.org/it/whats_next_for_sakineh/?vl

La sopravvivenza di Sakineh rappresenta un faro di speranza per la campagna contro la pena di morte in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato un sostegno per lei mai registrato prima grazie a una petizione esplosiva, paginate strategiche sui giornali in paesi alleati dell'Iran e una cascata di messaggi ai leader mondiali che ha generato la conseguente denuncia internazionale. Partecipa anche tu al prossimo passo per liberare Sakineh, per fermare la lapidazione e per eliminare la pena di morte nel mondo.

Con speranza e determinazione,

Emma, Alice, Stephanie, Ricken, David, Graziela, Iain e il resto del team di Avaaz. 



l regime di Teheran comincia a dividersi sulla condanna alla lapidazione per Sakineh (in inglese):
http://www.polijam.com/index.php?option=com_content&view=article&id=37191:tehran-regime-starts-to-split-over-ashtiani-death-by-stoning-verdict&catid=54:world&Itemid=53

I ministri Frattini e Carfagna si appellano all'Iran:
http://www.ilgiornale.it/esteri/iran_ansia_sakineh_ong_domani_giustiziata_appelli_tutto_mondo/sakineh-esecuzione-lapidazione-pena_morte-teheran-iran/02-11-2010/articolo-id=484269-page=0-comments=1

Il neo Presidente brasiliano si pronuncia contro la lapidazione in Iran (in inglese):
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/11/03/AR2010110305762.html

Sarkozy minaccia di sospendere il dialogo se Sakineh sarà uccisa (in francese):
http://www.lefigaro.fr/international/2010/11/03/01003-20101103ARTFIG00419-sakineh-sarkozy-aurait-directement-menace-l-iran.php

Il Canada condanna la possibile esecuzione (in inglese):
http://www.theglobeandmail.com/news/politics/canada-calls-planned-execution-of-iranian-woman-completely-out-of-line/article1783290/

Il Regno Unito chiede di fermare l'esecuzione (in inglese):
http://ukiniran.fco.gov.uk/en/news/?view=News&id=23139672

Gli Stati Uniti chiedono di non ucciderla (in inglese):
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5hXcWTNyR_NntWQMCKG3d9XxYBISw?docId=CNG.8a2d12eae1177874ba5a4a061cec5e53.231





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Dalla parte di Sakineh

Sakineh è ancora viva! Abbiamo fermato la sua condanna alla lapidazione e posticipato il tentativo d'impiccarla nel silenzio generale: ora è tempo di salvare Sakineh per sempre.

La scorsa settimana, oltre 900.000 di noi si sono mobilitatidopo aver saputo che l'esecuzione di Sakineh era imminente: leautorità hanno immediatamente sospeso la sentenza.

Ora dobbiamo raccogliere il denaro necessario per finanziare un team di esperti posizionato in Iran e una campagna per far crescere la pressione internazionale per liberare Sakineh. Dona ora per mettere al lavoro un team eccellente di avvocati, per mantenere alta l'attenzione per liberare Sakineh e per lavorare per tutte le vittime di brutali ingiustizie. 












venerdì 12 novembre 2010

LAV E IL NATALE! REGALI CHE FANNO BENE A TUTTI ANCHE AGLI ANIMALI!




Scegli i regali firmati LAV!



I prodotti pensati per te dalla LAV sono idee regalo originali e graziose. Regali non solo per chi li riceve, ma anche per gli animali, che aiuterai insieme a noi.
Collane e bracciali, piccoli oggetti per arredare e colorare la casa. E poi gli immancabili: il calendario fotografico LAV, nella versione da tavolo e da muro, l'agenda e i biglietti per i tuoi auguri. Tante idee-regalo dal commercio equo, come la gift box. Per te anche le novità dalla libreria. Tante anche le felpe e t-shirt per grandi e bambini.
Per un regalo davvero speciale scegli l'adozione a distanza di uno dei cani salvati dalla LAV!Ci aiuterai a prenderci cura di loro al meglio.
Tutte le novità natalizie ti aspettano sul sito LAV dedicato ai prodotti.



domenica 7 novembre 2010

NATALE PER I BIMBI : COLORIAMO E PREPARIAMO UN PRESEPE DI CARTA - colora, ritaglia, attacca il piedistallo

COLORIAMO E PREPARIAMO UN PRESEPE DI CARTA 
colora, ritaglia, attacca il piedistallo 
diamo vita al bue, l'asinello, i pastori, le pecorelle e a tutti i personaggi
























































































































































BUON DIVERTIMENTO ^_^



NATALE SI AVVICINA - DISEGNI DA COLORARE PER I BAMBINI + INDIRIZZO BABBO NATALE FINLANDIA

Non sono troppo in anticipo! a casa mia l'atmosfera natalizia arriva in questo periodo, e non posso fare a meno di pensare ai piccoli!
Scarica questi disegni e aiuta il tuo bimbo a renderli vivi! Colorate insieme!

Cominciamo con Babbo Natale. I bimbi già adesso devono pensare a scrivere la letterina con i desideri! 
L'indirizzo di babbo Natale : 


Santa Klaus


Circolo Polare Artico, FIN-96930, 


Napapijri.


Il villaggio di Babbo Natale





































BUON DIVERTIMENTO ^_^


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sabato 30 ottobre 2010

DILAGA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI TIBETANI

DILAGA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI TIBETANI





Dharamsala, 25 ottobre 2010. Continuano le proteste degli studenti tibetani contro la decisione delle autorità cinesi di abolire l’uso della lingua tibetana nei testi scolastici.
Le manifestazioni, iniziate a Rebkong, nel Qinghai (la regione tibetana dell’Amdo) il 19 ottobre, si sono estese nei giorni successivi in numerose località del Tibet orientale, interessando le contee di Chentsa, Khrigha, Golok e Chabcha dove, secondo quanto riportato dall’emittente Voice of Tibet, sabato 23 ottobre una ventina di studenti sono stati fermati dopo essere stati circondati dalle forze di polizia.




Le proteste degli studenti, le più vaste dopo quelle del 2008, sono arrivate fino Pechino dove, a mezzogiorno del 22 ottobre, quattrocento giovani hanno partecipato a una manifestazione alla Minzu University, l'Università delle Minoranze (nella foto).




Volantini con l’invito a scendere in piazza e a mantenere viva la protesta circolano tra gli studenti e passano di mano in mano. Il loro testo recita: “Il Ministro dell’Istruzione ha deciso che in tutte le scuole delle aree tibetane sia eliminata la nostra lingua. Dopo la scuola primaria, l’uso della lingua tibetana è facoltativo. Nel Qinghai e nelle altre aree (tibetane) gli studenti manifestano a difesa della loro lingua. Allo scopo di preservarla, per favore, fate circolare questo messaggio”.



Il 15 ottobre è stato consegnato alle autorità del Qinghai un appello, firmato da 103 insegnanti e scritto sia in tibetano sia in cinese, in cui si chiede al governo della provincia di rivedere la decisione presa. Nella lettera si ricorda che l’articolo 4 della Costituzione cinese afferma che ogni minoranza etnica è libera di usare la propria lingua parlata e scritta e di preservare le proprie peculiari usanze e tradizioni.





Citando fonti ufficiali del governo cinese, l’agenzia AP riferisce che “I funzionari cinesi hanno tentato di placare le proteste degli studenti delle aree tibetane rendendo noto che l’uso della lingua mandarina nelle scuole non ha come scopo l’eliminazione della lingua nativa dei tibetani e che non saranno introdotti cambiamenti là dove la situazione non lo consente”. Non sono stati tuttavia specificati i criteri in base ai quali sarà effettuata tale valutazione.

Da Toronto, una delle tappe del suo viaggio nel nord America, il Dalai Lama ha dichiarato che la lingua tibetana è fondamentale per la sopravvivenza della cultura e del Buddhismo tibetano che vanta ampio seguito anche in Cina.
“La Cina” – ha dichiarato – “è storicamente un paese buddhista e la preservazione della cultura buddhista tibetana è importante per milioni di cinesi che sentono l’esigenza di un conforto spirituale”. Il Dalai Lama ha affermato che la Cina dovrebbe imparare dall’India, paese in cui le diversità linguistiche non sono considerate una minaccia di divisione interna.



Il video della manifestazione di Chabcha al sito:
http://www.youtube.com/user/RFATibetan#p/a/u/1/DH9KzrRhWlY

E' online THE TIBET POST Il primo giornale telematico redatto dai tibetani in esilio e letto in tutto il mondo. Purtroppo solo in inglese!

E' online

THE TIBET POST

Il primo giornale telematico redatto dai tibetani in esilio e letto in tutto il mondo.
 
 




martedì 20 luglio 2010

NOI E LA NATURA

Quando togliamo qualcosa alla Terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.Noi e la terra dovremmo essere compagni con uguali diritti.

Quello che noi rendiamo alla Terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto.La ricerca di petrolio, carbone e di uranio ha già recato grossi danni alla Terra, ma questi danni possono essere ancora riparati, se lo vogliamo.Con l’estrazione delle ricchezze del sottosuolo, le piante vengono abbattute.Sarebbe cosa giusta e ragionevole offrire alla Terra semi e germogli,e con questo sostituire di nuovo quello che abbiamo distrutto.Dobbiamo imparare una cosa: non possiamo sempre prendere, senza dare qualcosa di persona.E dobbiamo dare a nostra Madre, la Terra sempre, tanto quanto le abbiamo tolto.

Jimmie C. Begay