sabato 30 ottobre 2010

DILAGA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI TIBETANI

DILAGA LA PROTESTA DEGLI STUDENTI TIBETANI





Dharamsala, 25 ottobre 2010. Continuano le proteste degli studenti tibetani contro la decisione delle autorità cinesi di abolire l’uso della lingua tibetana nei testi scolastici.
Le manifestazioni, iniziate a Rebkong, nel Qinghai (la regione tibetana dell’Amdo) il 19 ottobre, si sono estese nei giorni successivi in numerose località del Tibet orientale, interessando le contee di Chentsa, Khrigha, Golok e Chabcha dove, secondo quanto riportato dall’emittente Voice of Tibet, sabato 23 ottobre una ventina di studenti sono stati fermati dopo essere stati circondati dalle forze di polizia.




Le proteste degli studenti, le più vaste dopo quelle del 2008, sono arrivate fino Pechino dove, a mezzogiorno del 22 ottobre, quattrocento giovani hanno partecipato a una manifestazione alla Minzu University, l'Università delle Minoranze (nella foto).




Volantini con l’invito a scendere in piazza e a mantenere viva la protesta circolano tra gli studenti e passano di mano in mano. Il loro testo recita: “Il Ministro dell’Istruzione ha deciso che in tutte le scuole delle aree tibetane sia eliminata la nostra lingua. Dopo la scuola primaria, l’uso della lingua tibetana è facoltativo. Nel Qinghai e nelle altre aree (tibetane) gli studenti manifestano a difesa della loro lingua. Allo scopo di preservarla, per favore, fate circolare questo messaggio”.



Il 15 ottobre è stato consegnato alle autorità del Qinghai un appello, firmato da 103 insegnanti e scritto sia in tibetano sia in cinese, in cui si chiede al governo della provincia di rivedere la decisione presa. Nella lettera si ricorda che l’articolo 4 della Costituzione cinese afferma che ogni minoranza etnica è libera di usare la propria lingua parlata e scritta e di preservare le proprie peculiari usanze e tradizioni.





Citando fonti ufficiali del governo cinese, l’agenzia AP riferisce che “I funzionari cinesi hanno tentato di placare le proteste degli studenti delle aree tibetane rendendo noto che l’uso della lingua mandarina nelle scuole non ha come scopo l’eliminazione della lingua nativa dei tibetani e che non saranno introdotti cambiamenti là dove la situazione non lo consente”. Non sono stati tuttavia specificati i criteri in base ai quali sarà effettuata tale valutazione.

Da Toronto, una delle tappe del suo viaggio nel nord America, il Dalai Lama ha dichiarato che la lingua tibetana è fondamentale per la sopravvivenza della cultura e del Buddhismo tibetano che vanta ampio seguito anche in Cina.
“La Cina” – ha dichiarato – “è storicamente un paese buddhista e la preservazione della cultura buddhista tibetana è importante per milioni di cinesi che sentono l’esigenza di un conforto spirituale”. Il Dalai Lama ha affermato che la Cina dovrebbe imparare dall’India, paese in cui le diversità linguistiche non sono considerate una minaccia di divisione interna.



Il video della manifestazione di Chabcha al sito:
http://www.youtube.com/user/RFATibetan#p/a/u/1/DH9KzrRhWlY

E' online THE TIBET POST Il primo giornale telematico redatto dai tibetani in esilio e letto in tutto il mondo. Purtroppo solo in inglese!

E' online

THE TIBET POST

Il primo giornale telematico redatto dai tibetani in esilio e letto in tutto il mondo.
 
 




martedì 20 luglio 2010

NOI E LA NATURA

Quando togliamo qualcosa alla Terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.Noi e la terra dovremmo essere compagni con uguali diritti.

Quello che noi rendiamo alla Terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto.La ricerca di petrolio, carbone e di uranio ha già recato grossi danni alla Terra, ma questi danni possono essere ancora riparati, se lo vogliamo.Con l’estrazione delle ricchezze del sottosuolo, le piante vengono abbattute.Sarebbe cosa giusta e ragionevole offrire alla Terra semi e germogli,e con questo sostituire di nuovo quello che abbiamo distrutto.Dobbiamo imparare una cosa: non possiamo sempre prendere, senza dare qualcosa di persona.E dobbiamo dare a nostra Madre, la Terra sempre, tanto quanto le abbiamo tolto.

Jimmie C. Begay

mercoledì 23 giugno 2010

Energia: occhio ai contratti via telefono e porta a porta + Lettera Tipo per segnalare

Energia
 occhio ai contratti via telefono
e
porta a porta


Se ritenete di essere incappati in una pratica commerciale scorretta, ricordatevi che potete segnalarla all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) affinché questa sanzioni il professionista che si è comportato scorrettamente.
In questi casi vi consigliamo di annotare le generalità del professionista e/o gli estremi della società con cui avete avuto i contatti, gli estremi della pubblicità che avete visto, e di inviare una segnalazione all'AGCM, raccontando il vostro caso sia all'AGCM sia a noi di Altroconsumo, utilizzando il modello di segnalazione allegato.
 
 
Società dell'energia che propongono contratti via telefono o suonando al campanello. Si può recedere entro dieci giorni. Chiama il servizio di AltroConsumo allo 02 6961550 oppure scrivi all'Antitrust (vedi sotto)



Contratti firmati senza rendersene conto


Tra le società di fornitura di energia è molta diffusa l'abitudine di appoggiarsi a call center esterni per proporre i contratti. Fate molta attenzione, perché dai soci arrivano segnalazioni di contratti stipulati, anche al telefono, senza che il cliente se ne rendesse conto, dopo che i dati gli erano stati richiesti, a parole "solo per inviargli informazioni".


In altri casi, si presentano venditori porta a porta promettendo sconti in bolletta anche del 50%. Chiedono i dati, fanno firmare un documento e, senza rendersene conto, ci si trova ad aver sottoscritto un contratto con un n uovo operatore.






Si può recedere


Se sei cascato in un inghippo, ricorda che puoi sfruttare il diritto di recesso, entro dieci giorni. Per maggiori informazioni e aiuto, telefona al nostro servizio di consulenza giuridica soci (02 6961550).






Segnala all'Antitrust


Il singolo cittadino che incappa in comportamenti scorretti,d al punto di vista delle pratiche commerciali, può presentarne denuncia all'Antitrust. L'authority potrà intervenire con sanzioni e con provvedimenti che impongano la sospensione delle attività scorrette. Qui trovi il modello di lettera da utilizzare.
 
*******************************
 
 
 
Mittente
(nome e indirizzo,
telefono e recapito,
indirizzo e-mail per avere risposta dall'AGCM)
 
 
 
All'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato
P.zza Giuseppe Verdi, 6/A
00198 ROMA 
 
p.c. Altroconsumo
Via Valassina 22
20159 Milano
pratichescorrette@altroconsumo.it
Luogo e data
 
 
Oggetto: segnalazione del comportamento scorretto della società ........ (indicare la denominazione della società).




Con la presente Vi segnalo il comportamento a mio parere scorretto della società ...................................... (indicare denominazione ) relativamente ai fatti che vengo a descrivere qui di seguito.

In data .............. descrivere dettagliatamente i fatti (per esempio: si è recato presso la mia abitazione più volte il signor… per conto della ditta… per vendermi il prodotto…; la società vinicola…mi ha telefonato per una settimana intera nelle ore serali per propormi l'acquisto di….; ho acquistato presso l'erboristeria…sita in…la crema anti-rughe…che risulta essere certificata dall'ordine dei dermatologi italiani, ma questo non corrisponde al vero in quanto…).


Per le ragioni suesposte chiedo un Vostro intervento in quanto ravviso nel comportamento descritto una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt.18 segg. d.lgs. n.206/05 (Codice del Consumo).


Chiedo pertanto che l'Autorità, verificata l'ingannevolezza/l'aggressività della pratica commerciale individuata:

ne inibisca la continuazione;

considerata la sussistenza dei motivi d'urgenza, intervenga comunque cautelativamente per sospenderla provvisoriamente;

sanzioni il professionista/la società che ha posto in essere tale pratica commerciale scorretta.

Con preghiera di fornirmi un riscontro a uno dei recapiti indicati in epigrafe.

Distinti saluti.

Firma.



Allega:
(tutta la documentazione utile)


domenica 13 giugno 2010

Varie

"Abbastanza buono non è mai abbastanza buono quando l'obiettivo è l'eccellenza!"

"Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa"
Rudyard Kipling


"Abbi cari la tua vision e i tuoi sogni poiché sono i figli della tua anima; impronte indelebili del tuo successo finale"
Napoleon Hill


"Anche il fallimento può essere un successo se da esso impariamo qualcosa"
Malcolm Stevenson Forbes


"Anche se siete sulla strada giusta, resterete travolti dagli altri se vi siederete ad aspettare"
Arthur Godfrey

I LEADER SONO COME LE AQUILE

I LEADER SONO COME LE AQUILE
NON VOLANO IN STORMO
LI TROVI SEMPRE UNO ALLA VOLTA

domenica 9 maggio 2010

ANIMO E CARATTERE

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza!
I caratteri più forti sono pieni di cicatrici!